Elezioni Politiche del 25 settembre: le istruzioni per il voto, anche per gli italiani all’estero

Mancano meno di due mesi alla fatidica data del 25 settembre, la domenica di fine estate che si è improvvisamente trasformata, per effetto della crisi di governo che ha portato alle dimissioni di Mario Draghi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla sfiducia incassata in aula, nel nuovo election day nel quale gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimere il proprio voto per la formazione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica chiamati a governare il Paese nel prossimo quinquennio (almeno si spera…).
Sul sito istituzionale del Comune di Abbiategrasso sono dunque state precisate, nella serata di ieri, lunedì 25 luglio, le informazioni necessarie per l’esercizio dell’opzione di voto in Italia e per quelle degli elettori residenti all’estero. Questi ultimi, iscritti  all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) di un qualsiasi Comune italiano, che intendano votare in Italia e quelli che fossero invece temporaneamente all’estero per motivi di studio o lavoro o altro e intendano votare all’estero, devono rendere un’apposita dichiarazione secondo le modalità e i termini illustrati di seguito. 
Per quanto riguarda gli elettori residenti all’estero ed iscritti nell’Aire, essi riceveranno come di consueto il plico elettorale al loro domicilio. Si ricorda che è onere del cittadino mantenere aggiornato il Consolato circa il proprio indirizzo di residenza.

Chi invece, essendo residente stabilmente all’estero, intende votare in Italia, dovrà far pervenire al Consolato competente per residenza un’apposita dichiarazione su carta libera che riporti: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, indicazione del comune italiano d’iscrizione all’anagrafe degli italiani residenti all’estero, e indicazione della consultazione per la quale l’elettore intende esercitare l’opzione. La dichiarazione deve essere datata e firmata dall’elettore e accompagnata da fotocopia di un documento di identità del richiedente, e può essere inviata per posta, per fax, per posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Consolato anche tramite persona diversa dall’interessato entro i dieci giorni successivi alla data di pubblicazione del Decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi elettorali (che è stata lo scorso 21 luglio e dunque dà luogo alla scadenza del termine alla mezzanotte del 31 luglio prossimo). 
Quanto invece agli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché gli eventuali famigliari con loro conviventi, essi possono partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani.
Tali elettori, se intendono partecipare al voto dall’estero, dovranno far pervenire al Comune dove figurano iscritti alle liste elettorali entro la data del 24 agosto prossimo (con possibilità di revoca entro lo stesso termine) una “dichiarazione di opzione” che può essere inviata per posta ordinaria o consegnata a mano, allegando documento d’Identità, presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Abbiategrasso, in piazza Marconi 1, oppure per email ordinaria all’indirizzo protocollo@comune.abbiategrasso.mi.it o tramite PEC all’indirizzo comune.abbiategrasso@legalpec.it
«La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore – spiegano dal Comune – deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (ovvero di trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale; oppure, di essere famigliare convivente di un cittadino che si trova in tali condizioni. La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000)».


Consultando il sito internet comunale, sarà possibile scaricare il relativo modello da compilare per effettuare tale dichiarazione di opzione.